Tu sei qui: Home Censimento Beni Servizi online Autocertificazione
Mercoledì 05 Ottobre 2011 19:02

Autocertificazione

Scritto da  Administrator
Valuta questo articolo
(0 voti)

Che cosa è la dichiarazione sostitutiva di certificazione?

Con dichiarazione sostitutiva di certificazioni s’intende la facoltà data al cittadino di certificare alcune informazioni delle quali egli è al corrente relative a stati fatti o qualità risultanti nelle banche dati delle amministrazioni pubbliche.

 

Che cosa si può autocertificare?

A norma dell’art. 46 del DPR 28 dicembre 2000 n. 445 sono comprovati con dichiarazioni, anche contestuali all’istanza, sottoscritte dall’interessato e prodotte in sostituzione delle normali certificazioni i seguenti stati, qualità personali e fatti:

  • Data e luogo di nascita
  • Residenza;
  • Cittadinanza;
  • Godimento dei diritti civili e politici;
  • Stato di celibe, coniugato, vedovo o stato libero;
  • Stato di famiglia
  • Esistenza in vita
  • Nascita del figlio, decesso del coniuge, dell’ascendente o discendente
  • Iscrizione in albi, registri o elenchi tenuti da pubbliche amministrazioni
  • Appartenenza a ordini professionali
  • Titolo di studio, esami sostenuti
  • Qualifica professionale posseduta, titolo di specializzazione, di abilitazione, di formazione, di aggiornamento e di qualifica tecnica
  • Situazione reddituale o economica anche ai fini della concessione dei benefici di qualsiasi tipo previsti da leggi speciali
  • Assolvimento di specifici obblighi contributivi con l’indicazione dell’ammontare corrisposto
  • Possesso e numero del codice fiscale, della partita iva e di qualsiasi dato presente nell’archivio dell’anagrafe tributaria
  • Stato di disoccupazione
  • Qualità di pensionato e categoria di pensione
  • Qualità di studente
  • Qualità di legale rappresentante di persone fisiche o giuridiche, di tutore, di curatore e simili
  • Iscrizione presso associazioni o formazioni sociali di qualsiasi tipo
  • Tutte le situazioni relative all’adempimento degli obblighi militari, ivi comprese quelle attestate nel foglio matricolare dello stato di servizio
  • Di non aver riportato condanne penali e di non essere destinatario di provvedimenti che riguardano l’applicazione di misure di prevenzione, di decisioni civili e di provvedimenti amministrativi iscritti nel casellario giudiziale ai sensi della vigente normativa
  • Di non essere a conoscenza di essere sottoposto a procedimenti penali
  • Qualità di vivenza a carico
  • Tutti i dati a diretta conoscenza dell’interessato contenuti nei registri di stato civile
  • Di non trovarsi in stato di liquidazione o di fallimento e di non aver presentato domanda di concordato

 

Per sostituire i suddetti certificati basta quindi una dichiarazione in carta semplice firmata dall’interessato senza autentica della firma e senza bollo con allegata fotocopia di documento d’identità.

Le amministrazioni procedenti non debbono né chiedere i certificati ai cittadini né acquisirli in fase di controllo visto che basta ottenere dall’amministrazione certificante la conferma della veridicità delle dichiarazioni ricevute.


Si precisa inoltre che se alle amministrazioni pubbliche è fatto divieto di chiedere le certificazioni, i cittadini possono sempre chiedere il rilascio di certificati nel proprio interesse.

 

Che cosa è la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà?

Quando non è possibile utilizzare la dischiarazione sostitutiva di certificazione è possibile utilizzare la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà.

Salvo pochi casi non occorre autenticare la firma ne apporre il bollo è sufficiente infatti firmare davanti al dipendente che riceve la dichiarazione.

A norma dell’articolo 47 comma 2 la dichiarazione resa nell’interesse del dichiarante può riguardare anche stati, qualità personali e fatti relativi ad altri soggetti di cui egli abbia diretta conoscenza.

 

Chi può utilizare l’autocertificazionee e la dichiarazione sostitutiva dell’ atto di notorietà?

  • i cittadini italiani e dell’Unione Europea,
  • le persone giuridiche, le società di persona, gli enti e i comitati avente sede legale in Italia o in un Paese dell’Unione Europea
  • i cittadini extracomunitari con regolare permesso di soggiorno ma solo quando occorra certificare stati, qualità personali o fatti attestati da parte di soggetti pubblici italiani

Se l’interessato è soggetto alla potestà dei genitori, a tutela o a curatela, le dichiarazioni sono sottoscritte dal genitore esercente la potestà, dal tutore o dall’interessato stesso con l’assistenza del curatore.

 

Chi deve accettare l’autocertificazione?

L’autocertificazione deve essere accettata:

  • dalle amministrazioni pubbliche ( Ministeri. Scuole, comuni, comunità montane, ecc..);
  • dai gestori di servizi pubblici ( Rai, ferrovie dello stato, ecc..)

 

I tribunali non sono obbligati a accettare l’autocertificazione

 

Che cosa non può essere autocertificato?

A norma dell’art. 49 non possono essere sostituiti da altro documento, salvo diverse disposizioni della normativa di settore i certificati:

 

  • medici
  • sanitari
  • veterinari
  • di origine
  • di conformità CE
  • di marchi o brevetti

 

Che cosa succede se si dichiara il falso?

A norma dell’art. 71 le amministrazioni procedenti effettuano controlli anche a campione per verificare la veridicità delle dichiarazioni sostitutive.

Oltre alla decadenza dai benefici eventualmente conseguiti si rischiano anche sanzioni penali.

 

Casi particolari

L’art. 4 comma 1 permette al cittadino che non sa o non può firmare di fare comunque una dichiarazione la quale verrà raccolta da un pubblico ufficiale che accerti l’identità del dichiarante.. Il pubblico ufficiale attesta che la dichiarazione è stata a lui resa dall’interessato in presenza di un impedimento a sottoscrivere.
L’art. 2 comma 2, ammette per chi ha una situazione di impedimento temporaneo per ragioni di salute, una dichiarazione sostitutiva resa dal coniuge o, in sua assenza dai figli o, in mancanza di questi, da altro parente in linea retta o collaterale fino al terzo grado, contenente espressa indicazione dell’esistenza di un impedimento resa davanti ad un pubblico ufficiale previo accertamento dell’identità del dichiarante
Quanto descritto nell’articolo 4 comma 1 e 2 non si applicano in materia di dichiarazioni fiscali

Ultima modifica Mercoledì 05 Ottobre 2011 19:03
Continua in questa categoria: « Modulistica ICI ANNO 2011 »