Vai al servizio online di autocertificazione oppure continua a leggere la nostra guida:Che cosa è la dichiarazione sostitutiva di certificazione?
Con dichiarazione sostitutiva di certificazioni s’intende la facoltà data al cittadino di certificare alcune informazioni delle quali egli è al corrente relative a stati fatti o qualità risultanti nelle banche dati delle amministrazioni pubbliche.
Che cosa si può autocertificare?
A norma dell’art. 46 del DPR 28 dicembre 2000 n. 445 sono comprovati con dichiarazioni, anche contestuali all’istanza, sottoscritte dall’interessato e prodotte in sostituzione delle normali certificazioni i seguenti stati, qualità personali e fatti:
Per sostituire i suddetti certificati basta quindi una dichiarazione in carta semplice firmata dall’interessato senza autentica della firma e senza bollo con allegata fotocopia di documento d’identità.
Le amministrazioni procedenti non debbono né chiedere i certificati ai cittadini né acquisirli in fase di controllo visto che basta ottenere dall’amministrazione certificante la conferma della veridicità delle dichiarazioni ricevute.
Si precisa inoltre che se alle amministrazioni pubbliche è fatto divieto di chiedere le certificazioni, i cittadini possono sempre chiedere il rilascio di certificati nel proprio interesse.
Che cosa è la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà?
Quando non è possibile utilizzare la dischiarazione sostitutiva di certificazione è possibile utilizzare la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà.
Salvo pochi casi non occorre autenticare la firma ne apporre il bollo è sufficiente infatti firmare davanti al dipendente che riceve la dichiarazione.
A norma dell’articolo 47 comma 2 la dichiarazione resa nell’interesse del dichiarante può riguardare anche stati, qualità personali e fatti relativi ad altri soggetti di cui egli abbia diretta conoscenza.
Chi può utilizare l’autocertificazionee e la dichiarazione sostitutiva dell’ atto di notorietà?
Se l’interessato è soggetto alla potestà dei genitori, a tutela o a curatela, le dichiarazioni sono sottoscritte dal genitore esercente la potestà, dal tutore o dall’interessato stesso con l’assistenza del curatore.
Chi deve accettare l’autocertificazione?
L’autocertificazione deve essere accettata:
I tribunali non sono obbligati a accettare l’autocertificazione
Che cosa non può essere autocertificato?
A norma dell’art. 49 non possono essere sostituiti da altro documento, salvo diverse disposizioni della normativa di settore i certificati:
Che cosa succede se si dichiara il falso?
A norma dell’art. 71 le amministrazioni procedenti effettuano controlli anche a campione per verificare la veridicità delle dichiarazioni sostitutive.
Oltre alla decadenza dai benefici eventualmente conseguiti si rischiano anche sanzioni penali.
Casi particolari
L’art. 4 comma 1 permette al cittadino che non sa o non può firmare di fare comunque una dichiarazione la quale verrà raccolta da un pubblico ufficiale che accerti l’identità del dichiarante.. Il pubblico ufficiale attesta che la dichiarazione è stata a lui resa dall’interessato in presenza di un impedimento a sottoscrivere.
L’art. 2 comma 2, ammette per chi ha una situazione di impedimento temporaneo per ragioni di salute, una dichiarazione sostitutiva resa dal coniuge o, in sua assenza dai figli o, in mancanza di questi, da altro parente in linea retta o collaterale fino al terzo grado, contenente espressa indicazione dell’esistenza di un impedimento resa davanti ad un pubblico ufficiale previo accertamento dell’identità del dichiarante
Quanto descritto nell’articolo 4 comma 1 e 2 non si applicano in materia di dichiarazioni fiscali